Cuartero
Cuartero è un DJ e producer spagnolo che oggi si muove soprattutto tra minimal, deep tech e tech house, con un sound costruito attorno a groove, bassline profonde e un uso molto preciso delle percussioni. È il risultato di un percorso iniziato alla fine degli anni Duemila e passato attraverso alcune delle realtà più importanti della scena underground europea, da Desolat e Moon Harbour a Hot Creations e Mindshake.
Dietro il nome Cuartero c'è Rafael Cuartero López, artista originario di Málaga. Ha iniziato a produrre musica a quindici anni e le sue prime pubblicazioni risalgono al 2009. Da allora il suo stile è cambiato parecchio: dalla tech house che lo ha portato sulla scena internazionale si è progressivamente avvicinato a un suono più minimale ed essenziale, senza perdere quella centralità del groove che continua a caratterizzare tanto le produzioni quanto i suoi DJ set.
Più di quindici anni di attività non ne hanno fatto semplicemente un nome legato a una determinata stagione della musica elettronica. Cuartero continua a essere soprattutto un artista da club, capace di far convivere il proprio background house e tech house con la sensibilità minimal e deep tech sviluppata nel corso degli anni.
Da Málaga alle prime produzioni internazionali
Il rapporto di Cuartero con la musica comincia molto prima della carriera da DJ. Nella sua famiglia la musica era già presente: ha raccontato che il nonno suonava diversi strumenti in un'orchestra e che il padre ha avuto un ruolo importante nel trasmettergli questa passione.
Málaga, con una scena elettronica già molto attiva, diventa il terreno in cui iniziare a sperimentare. Cuartero comincia a produrre ancora adolescente e nel 2009 arrivano le prime pubblicazioni.
I primi anni servono soprattutto a costruire un'identità. Tra il 2012 e il 2014 iniziano però ad arrivare alcuni dei dischi che cambiano realmente la dimensione del progetto.
Nel 2013 pubblica Mama, una delle tracce che lo stesso Cuartero ha indicato tra quelle decisive per ottenere maggiore riconoscimento internazionale. L'altro passaggio fondamentale arriva nel 2014 con Abandonado, il suo primo EP su Desolat, label fondata da Loco Dice e Martin Buttrich.
In quel periodo il suo nome comincia a comparire sempre più spesso accanto a realtà come VIVa Music, Moon Harbour e Desolat. La crescita non passa quindi da una singola hit, ma da una serie di produzioni che gli permettono progressivamente di uscire dalla scena spagnola e trovare spazio nel circuito internazionale.
Il 2015 segna un'ulteriore accelerazione. Moon Harbour pubblica Break A Sweat, realizzato insieme a wAFF, mentre pochi mesi più tardi arriva Dioneli EP, debutto di Cuartero su Hot Creations. Nello stesso anno riceve a Ibiza il DJ Award nella categoria Newcomer.
Groove e bassline: come è cambiato il sound di Cuartero
Per una parte importante della sua carriera il nome Cuartero è stato associato soprattutto alla tech house. È una definizione corretta se si guarda alle sue origini, ma non basta più a descrivere quello che è diventato il suo suono.
Bassline, percussioni e groove sono sempre stati al centro delle sue produzioni. Anche l'espressione “Groove & Bass”, utilizzata per anni nella comunicazione legata all'artista, sintetizza bene questo approccio: costruzioni ritmiche molto fisiche, pochi elementi lasciati al caso e una particolare attenzione a ciò che succede sul dancefloor.
Nel tempo, però, Cuartero ha progressivamente asciugato il proprio linguaggio. È stato lui stesso a raccontare di voler continuare a evolvere senza perdere la propria identità e di avere introdotto sempre più minimalismo nelle produzioni.
Questa trasformazione è evidente nel materiale degli ultimi anni. Il suono è diventato spesso più essenziale, con maggiore spazio alle linee di basso, agli incastri ritmici, ai piccoli dettagli e a strutture che crescono senza bisogno di continui cambi di direzione.
Collaborazioni come quella con East End Dubs per Static Sea, le produzioni pubblicate nel circuito minimal/deep tech e diversi remix più recenti raccontano bene questa fase.
Non è però un cambio di genere netto. Cuartero non ha abbandonato ciò che faceva prima per ricominciare altrove. Ha piuttosto portato il proprio modo di intendere la tech house verso un terreno più minimale, mantenendo quella componente fisica e immediata che continua a rendere riconoscibili i suoi set.
Oggi parlare di minimal, deep tech e tech house permette quindi di descriverlo meglio rispetto a una singola etichetta.
Sanity e Cuartero Concept, due progetti per la musica underground
La produzione non è mai stata l'unica parte del lavoro di Cuartero.
Nel 2011 fonda Sanity, progetto nato dall'idea di creare uno spazio in cui fosse la musica ad avere la precedenza sulla notorietà del nome che la firma.
Con il tempo Sanity cresce insieme a lui, trasformandosi in label e piattaforma attorno alla quale sviluppare release, artisti ed eventi. Anche la direzione musicale cambia progressivamente: se negli anni iniziali il legame con la tech house era molto forte, in seguito il progetto si avvicina sempre più all'area minimal e deep tech.
In questo senso Sanity finisce per raccontare anche l'evoluzione personale del suo fondatore.
Nel 2017 Cuartero apre un secondo spazio con Cuartero Concept, progetto nato con una forte attenzione al vinile e rivolto alla parte più minimale e sperimentale della sua ricerca.
La differenza tra i due progetti non è soltanto una questione di catalogo. Sanity ha accompagnato buona parte della sua crescita artistica, mentre Cuartero Concept gli ha permesso di spingersi in una direzione ancora più essenziale e meno legata alle logiche delle label con cui collaborava abitualmente.
È un aspetto importante per capire Cuartero oggi. Dietro al DJ presente nei grandi club esiste da anni anche un lavoro di ricerca portato avanti attraverso progetti indipendenti, senza la necessità di adattare ogni uscita a ciò che sta funzionando in quel momento.
Ibiza, Hot Creations e l'affermazione internazionale
Ibiza occupa una parte importante nella storia di Cuartero.
La sua prima residency sull'isola risale alla metà degli anni Dieci e il rapporto con Amnesia e con il party HYTE diventa particolarmente stretto. In quegli anni Cuartero non vive Ibiza soltanto come una serie di date estive: ha raccontato di aver abitato sull'isola e di avervi costruito relazioni personali e professionali che sono rimaste nel tempo.
È anche il periodo in cui la sua discografia assume una dimensione sempre più internazionale.
Dopo Dioneli, il rapporto con Hot Creations prosegue con altre pubblicazioni come Disarm, Moon Crash e What Luv. Parallelamente arrivano lavori su Desolat, Moon Harbour, Saved e Mindshake.
Nel 2016 Wavy Distance EP esce proprio su Mindshake e viene accompagnato da un remix di Paco Osuna. L'anno successivo Cuartero riceve inoltre due riconoscimenti ai Vicious Music Awards spagnoli, tra cui quello come miglior artista nell'area Tech-House / Deep House.
Più che il numero delle label o dei premi, però, è la continuità con cui il suo nome compare in ambienti diversi a spiegare la solidità della carriera. Cuartero riesce a muoversi tra realtà legate alla tech house, alla house più underground e successivamente alla scena minimal senza diventare completamente identificabile con una sola di esse.
È probabilmente uno dei motivi per cui il suo percorso è riuscito ad attraversare più di una fase della club culture europea.
Un'identità rimasta legata al dancefloor
La parte più interessante dell'evoluzione di Cuartero è che il suo sound è cambiato senza bisogno di una rottura con il passato.
Le produzioni degli ultimi anni mostrano un approccio più minimale rispetto alla tech house con cui si era fatto conoscere: meno elementi, maggiore attenzione allo spazio tra i suoni, bassline molto presenti e una costruzione ritmica che spesso lavora per sottrazione.
È rimasto però intatto il rapporto con il groove.
Il minimalismo di Cuartero non diventa qualcosa di freddo o puramente tecnico. La musica continua ad avere una funzione fisica, pensata per il club e per set capaci di svilupparsi gradualmente. È proprio questo equilibrio tra essenzialità e pressione ritmica ad avergli permesso di evolvere senza perdere riconoscibilità.
La stessa continuità si ritrova nel suo rapporto con il Bolgia, dove Cuartero è tornato molte volte nel corso degli anni, attraversando stagioni diverse della programmazione del club e condividendo la console con artisti come Hector Couto ed East End Dubs.
Un rapporto costruito nel tempo che riflette bene la sua carriera: lunga, profondamente legata alla cultura del club, ma mai immobile.
Cuartero continua infatti a occupare uno spazio preciso nella scena contemporanea. Non quello di un artista rimasto legato al periodo d'oro della tech house degli anni Dieci, ma quello di un DJ e producer che ha saputo portare la propria esperienza dentro il linguaggio della minimal e deep tech attuale, mantenendo groove, bassline e dancefloor come punti fermi.
