Franchino

Verso la fine degli anni Ottanta, dopo alcune estati trascorse ad Ibiza, quando l’isola era il regno della trasgressione, dove andava ballare al Pacha, al Ku, all’Amnesia, si innamoro’ della musica elettronica.
In quel periodo Franchino incontro’ Miky, Francesco Farfa, Mario Piu’, Ricky LeRoy e gli altri dj dell’Imperiale di Tirrenia, dove inizio’ per la prima volta a proporsi come vocalist.
Mentre i dj si alternano alla consolle, Franchino prende il microfono e si cala nei panni del Cantastorie…”Quando ancora esistevano le Favole, le storie, le filastrocche… c’eras una volta tanti anni fa…”.
Ma cosa sono le favole per Franchino?
“Le favole mi hanno sempre affascinato fin da bambino, perche’ stimolano la fantasia, essendo raccontate in modo da favorire l’immedesimazione dell’ascoltatore. Ho iniziato a raccontarle nel 1992, all’inizio della mia carriera da vocalist all’Imperiale, un club molto trendy, dove le persone si vestivano in un modo da favola e l’atmosfera era veramente felice, la gente si divertiva… era veramente una favola! Quindi mi e’ sembrato giusto iniziare a raccontare un’altra favola: la mia!”
Le favole sono un mezzo di comunicazione e possono rivelarci qualcosa di noi stessi nel momento in cui ci immedesimiamo con il protagonista e raccontare favole in un contesto club, dove le parole si mescolano a suoni elettronici e pieni di effetti significa stimolare molto la fantasia del pubblico.