HorsegiirL
Dalla Berlino underground ai festival più grandi del pianeta, HorsegiirL è diventata una delle figure più sorprendenti e riconoscibili della musica elettronica contemporanea.
DJ, cantante e produttrice, l’artista tedesca – conosciuta anche come Stella Stallion – unisce ironia, libertà e un’estetica inconfondibile fatta di maschere, neon e campi immaginari.
Dietro l’iconica maschera da cavallo, HorsegiirL ha costruito un universo sonoro che fonde happy hardcore, eurodance anni ’90, trance e hardstyle, con un tocco pop e teatrale.
Brani come “My Barn My Rules”, “Pegasus” e “Praise the Farm” sono diventati inni da dancefloor e fenomeni virali, grazie al loro mix di energia, umorismo e nostalgia digitale.
Nel 2025, l’artista ha pubblicato l’EP “v.i.p. – very important pony”, acclamato da riviste come Pitchfork, NME e Mixmag per la sua originalità e la capacità di trasformare il surreale in un’esperienza sonora immersiva.
I suoi live sono veri spettacoli multisensoriali: un mix tra rave, teatro e performance art, dove luci, gonfiabili e costumi si fondono con beat frenetici e un pubblico totalmente coinvolto.
Durante il tour Hayfever, ogni concerto è diventato una piccola favola elettronica, con scenografie ispirate al mondo rurale e momenti di pura estasi collettiva.
Oltre al successo in streaming e sui social, HorsegiirL ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo: dal Berghain di Berlino al Sónar, dal Portola Festival al Coachella 2025, fino ai BRIT Awards, dove ha sfilato con la sua iconica maschera equina.
In un’intervista a Mixmag, ha riassunto così la sua filosofia:
“Voglio che la gente balli, rida e sogni. Voglio che per un’ora si dimentichi tutto e corra nel prato con me.”
HorsegiirL non è solo una performer, ma una musicista completa: scrive, produce, canta e costruisce con cura ogni dettaglio visivo e sonoro. Il suo mondo è popolato dai “farmies”, una community globale che celebra libertà, autoironia e amore per la musica.
Come ha scritto i-D:
“HorsegiirL non è solo un cavallo che fa musica. È un simbolo di libertà creativa e di rinascita nella cultura elettronica contemporanea.”
